Le mafie in pillole: in Europa fatturano 110mld, l’un % del Pil dell’Unione

Europol: solo in Europa ci sono 5mila organizzazioni criminali. Sette su dieci operano in più di uno Stato e tutte insieme si spartiscono un mercato illecito di 110 miliardi di euro, circa l’1% del pil dell’UE. (“La Convenzione di Palermo”. A cura della Fondazione Falcone)

Le mafie in pillole. La Yakuza: 40mila affiliati e un patrimonio di 80 miliardi di dollari

La Yakuza, potente mafia giapponese, gode di uno status quasi legale. La Yamaguchi-gumi, la più grande delle “famiglie” che la costituiscono, ha circa 40 mila membri e un patrimonio di 80 miliardi di dollari. Ogni sotto-gruppo criminale paga una sorta di tassa di affiliazione alla “famiglia”. La Yamaguchi-gumi ricava così 50mln di dollari al mese. Il clan affiliato, in cambio, ha “il timbro di garanzia” che ne attesta l’appartenenza. I mafiosi della Yakuza sono anche famosi per avere complessi tatuaggi in tutto il corpo.
La più grande fonte di guadagno della Yakuza è il traffico di droga, seguito dal gioco d’azzardo, lo sfruttamento della prostituzione e l’estorsione. Si entra nel clan con un rituale di affiliazione che prevede un giuramento e un garante e i membri devono osservare un codice d’onore (ninkyo) che ricorda molto quello di Cosa nostra. Le regole fondamentali sono: obbedire al capo; non tradire il gruppo o i compagni; non rivelare i segreti dell’organizzazione; non rivolgersi a magistratura e forze dell’ordine; non toccare alcuna donna dell’organizzazione. Pena: il taglio di un dito e l’espulsione.

 

La Convenzione di Palermo: le mafie globali e la lotta di tutti gli Stati. Magistrati e studiosi ne parlano in una volume curato dalla Fondazione Falcone

E’ dedicata alla lotta alle mafie globali e alla Convenzione Onu contro la criminalità organizzata transanazionale la cerimonia, organizzata per il 23 maggio dalla Fondazione Falcone e dal Ministero per l’Istruzione, in occasione del XVII anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo. Un tema sempre più attuale in un mondo in cui le mafie hanno assunto dimensioni globali. La Convenzione, approvata a Palermo nel 2000 e frutto dell’intuizione di Giovanni Falcone, sarà ancora più incisiva grazie all’approvazione, ad ottobre scorso, nella sede Onu di Vienna, del meccanismo di revisione dell’accordo. La Fondazione Falcone ha curato una pubblicazione in cui magistrati, investigatori e studiosi fanno il punto sulle mafie contemporanee e sull’esigenza di un contrasto globale a una criminalità che ha ormai travalicato i confini dei Paesi d’origine.

Testo in allegato

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