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SPECIALE SENTENZA "STRAGE FALCONE" |
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LE ALTRE DECISIONI DELLA CORTE |
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| GIOVANNI
BRUSCA: Condannato a 26 anni. Sostituto del mandamento di San Giuseppe Jato. Ha 39 anni. Ha confessato di avere schiacciato il pulsante che ha scatenato l'inferno a Capaci. Ha deciso di collaborare con la giustizia, ma dai magistrati nisseni è ancora ritenuto solo un dichiarante. I pm avevano chiesto 30 anni di carcere. |
GIOVAN
BATTISTA FERRANTE: Condannato a 17 anni. Collaboratore di giustizia, ha 38 anni. Ha confessato di avere partecipato alla fase esecutiva della strage. Davanti alla Corte di Assise ha detto di essere stato impegnato sia nella fase organizzativa che in quella esecutiva. Per lui i pm avevano chiesto 15 anni di carcere. |
CALOGERO
GANCI: Condannato a 15 anni. Collaboratore di giustizia, ha confessato di avere pedinato l'autista di Giovanni Falcone sia nei giorni precedenti che il giorno stesso della strage. Uomo d'onore della famiglia della Noce, è figlio del boss Raffaele. Per lui i pm avevano chiesto una condanna a 14 anni e mezzo di carcere. |
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| GIUSEPPE
AGRIGENTO: Condannato a 11 anni. Indicato come appartenente alla famiglia mafiosa di San Cipirello, è stato ritenuto dall'accusa colui che ha procurato parte dell'esplosivo utilizzato per la strage. I pm avevano chiesto l'ergastolo per concorso in strage, ma la Corte lo ha assolto da questa accusa, condannandolo per associazione mafiosa e detenzione di esplosivo. |
GIUSEPPE
LUCCHESE: Assolto. Ha 37 anni. L'accusa lo aveva indicato come il capo mandamento di Brancaccio. Già detenuto nel periodo della strage avrebbe, sempre secondo i pm, dato l'assenso alla decisione della commissione mafiosa. La richiesta di condanna presentata nei suoi confronti era stata quella dell'ergastolo. |
SALVATORE
SBEGLIA: Assolto. Ha 57 anni. Imprenditore, avrebbe secondo l'accusa tenuto legami stretti con la famiglia mafiosa della Noce. A quest'ultima avrebbe, sempre secondo l'accusa, fornito congegni utilizzati per la strage. I pm avevano chiesto per lui l'assoluzione dal reato di concorso in strage e la condanna, invece, a 14 anni, per associazione mafiosa. |
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| GIUSTO
SCIARABBA: Assolto. Indicato come uomo d'onore della famiglia della Noce, ha 64 anni. Secondo l'accusa avrebbe seguito gli spostamenti di Giovanni Falcone a Roma e segnalato agli uomini d'onore di Palermo la partenza del giudice dalla Capitale. Per lui i pm avevano richiesta la condanna all'ergastolo. |
MARIANO
AGATE: Assolto. Indicato dall'accusa come capo del mandamento di Mazara del Vallo. Ha 57 anni. I pubblici ministeri aveva sostenuto che come rappresentante del mandamento aveva partecipato alla riunione della commissione e dato parere favorevole all'esecuzione della strage. Per lui c'era stata la richiesta di condanna all'ergastolo. |
SALVATORE
BUSCEMI: Assolto. Ha 58 anni. L'accusa lo aveva indicato come il capo del mandamento di Boccadifalco. Anche per lui era stata sostenuta la tesi che - in quanto rappresentante di un mandamento - aveva dato parere positivo all'esecuzione della strage. I due pm avevano chiesto la sua condanna alla pena dell'ergastolo. |
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| GIUSEPPE
FARINELLA: Assolto. Indicato come il capo della famiglia di Gangi, ha 71 anni. I pm avevano sostenuto che ha fatto parte della Cupola e che come rappresentante mafioso di Gangi aveva detto sì al progetto della strage. Anche per lui i rappresentanti dell'accusa si erano espressi chiedendo la condanna all'ergastolo. |
ANTONINO
GIUFFRE': Assolto. Indicato come il capo del mandamento di Caccamo. Ha 51 anni. Identica tesi come per gli altri presunti capi mandamento da parte dei pm: ha dato parere favorevole alla strage come componente della Cupola. La richiesta di condanna avanzata nei suoi confronti era stata di ergastolo. |
FRANCESCO
MADONIA: Assolto. E' stato indicato dai pubblici ministeri come capo del mandamento di Resuttana. Ha 72 anni. L'accusa aveva anche sostenuto lo stretto legame che avrebbe avuto con Toto Riina e la sua partecipazione alla fase deliberativa dell' uccisione di Giovanni Falcone. Per lui era stato richiesto l'ergastolo. |
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