23maggio: in migliaia a Palermo per non dimenticare

Un fiume di ragazzi ha invaso Palermo nel giorno del 27esimo anniversario della strage di Capaci.  Arrivati a bordo della nave della Legalità salpata da Civitavecchia dopo il saluto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, hanno scelto di ricordare Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e gli agenti delle scorte in un luogo simbolo, l’aula bunker del carcere Ucciardone, là dove venne celebrato il primo maxiprocesso a Cosa Nostra. Una commemorazione, quella organizzata quest’anno dalla Fondazione Falcone e dal Ministero per l’Istruzione, la Ricerca e l’Università, dedicata alla ‘Convenzione Onu di Palermo del 2000’, accordo nato dalle intuizioni di Giovanni Falcone che già negli anni ’80 parlava di crimine transnazionale. Sul tema si sono confrontati gli studenti delle scuole di tutta Italia che si sono ‘sfidate’ partecipando con progetti multidisciplinari in un concorso bandito dal Miur e dalla Fondazione Falcone. Cinque dei lavori svolti sono stati premiati giovedì nel corso della cerimonia a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni – dal presidente del Consiglio al presidente della Camera, ai ministri della Giustizia, dell’Interno e dell’Istruzione – e personalità internazionali come il commissario alla Sicurezza dell’Ue.  La “giornata della memoria”, oltre che nell’Aula Bunker, è stata celebrata in piazza Magione, dove sul palco si sono alternati musicisti e artisti, e in diverse scuole italiane. Due cortei, partiti dal carcere Ucciardone e da via D’Amelio, sono confluiti sotto l’Albero Falcone insieme a migliaia di cittadini.  “L’entusiasmo e la gioia di questi ragazzi – ha detto Maria Falcone, sorella del giudice ucciso a Capaci – è il modo migliore per ricordare le vittime della mafia”.

Storie di noi – prime frattaglie: un racconto per il 23 maggio

Giovedì 23 maggio alle ore 21:00 sul palcoscenico dello Spazio Franco, presso i Cantieri Culturali della Zisa di Palermo, andrà in scena in Anteprima Nazionale Storie di noi – prime frattaglie, di e con Beatrice Monroy e Giuseppe Provinzano, spettacolo/manifestazione inserito all’interno delle Celebrazioni del ventisettesimo anniversario delle Stragi di Capaci e Via D’amelio.

Storie di noi – prime frattaglie é il primo esperimento scenico di un progetto ben più articolato che da settembre 2019 vedrà la Fondazione Falcone e Babel Crew collaborare a una serie di iniziative e attività che coinvolgeranno studenti e non solo su tutto il territorio nazionale per raccontare le storie di tanti/e palermitani/e dentro e attorno al 23 maggio. Per guardarlo da diversi punti di vista e arricchirlo di senso.

In scena due palermitani diversi, con un background diverso e un differente vissuto, due diversi narratori, un giovane uomo e una donna, due diverse generazioni che si ritrovano a discutere, a scambiarsi racconti attorno a quello che chiamiamo “la Bomba”. Quella dalla quale non si torna indietro, lo spartiacque della nostra società contemporanea palermitana, quella che si poteva evitare se, quella che non si poteva evitare anche se…

 

Programma delle commemorazioni organizzate per il 23 maggio 2019

Al via, domani, il viaggio della Nave della Legalità che aprirà le celebrazioni del XXVII anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, nell’ambito della manifestazione #PalermoChiamaItalia. La Nave salperà dalla banchina 8 del Porto di Civitavecchia alle ore 18 con a bordo circa 1.500 studenti diretti verso Palermo dove, nella mattinata del 23 maggio, si svolgeranno le principali iniziative in memoria dei giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e degli agenti delle loro scorte Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.

A salutare la partenza della Nave sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che interverrà al Porto di Civitavecchia insieme al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti,  al Capo della Polizia Franco Gabrielli, al Procuratore Antimafia e Antiterrorismo Federico Cafiero de Raho, all’Amministratore Delegato Rai Fabrizio Salini.

Saranno presenti alla partenza anche il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), David Ermini; il Direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), Gennaro Vecchione; l’Assessore per lo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Start-Up, “Lazio Creativo” e Innovazione della Regione Lazio, Gian Paolo Manzella; il Vice Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, Maria Teresa Zotta.

Gli studenti compiranno poi il viaggio in nave insieme al Ministro Marco Bussetti, al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, al Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Federico Cafiero de Raho, al Capo della Direzione Investigativa Antimafia Giuseppe Governale, alla Garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano, alla Presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni. Nei momenti di confronto e di incontro sulla Nave, i ragazzi avranno anche modo di ascoltare le testimonianze di Pietro Grasso e di Nando Dalla Chiesa.

Ai 1.500 studenti che viaggeranno sulla Nave della Legalità, il 23 maggio si uniranno le voci e le iniziative di oltre 70.000 ragazzi che in tutta Italia parteciperanno alle iniziative contro le mafie nell’ambito di #PalermoChiamaItalia, la manifestazione  promossa dal 2002 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e dalla Fondazione Falcone che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. Una iniziativa che rientra in un percorso promosso annualmente dal MIUR per incoraggiare nelle scuole attività didattiche mirate alla cultura del rispetto e della legalità e per una cittadinanza attiva e responsabile.

#PalermoChiamaItalia è realizzata anche grazie alla fattiva e quotidiana collaborazione fornita da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. L’evento in questi anni è andato arricchendosi di importanti contributi grazie agli accordi firmati con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM).

Le principali attività legate alla commemorazione saranno il 23 maggio a Palermo, nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci. Le celebrazioni istituzionali si terranno nell’Aula Bunker dell’Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa Nostra, e saranno trasmesse in diretta televisiva su Rai Uno dalle ore 10.00.

Tra le autorità, saranno presenti in Aula Bunker, il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho, il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Pasquale Grasso e il Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra.  È previsto un collegamento da Vienna con il segretario di Unodc (Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine) Yuri Fedotov. Presenti anche Ekaterina Trendafilova, President of the Kosovo Specialist Chambers; Samuel Gonzalez Ruiz, ex Procuratore messicano; il Commissario UE alla Sicurezza Sir Julian King; Louis Freeh, Direttore dell’FBI dal 1993 al 2001; William F. Sweeney JR, Assistant Director in Charge FBI; Robert Johnson, Assistant Director Criminal Investigative Division FBI; il Vicepresidente di Eurojust Filippo Spiezia; Antonio Balsamo, Consulente Giuridico della Rappresentanza permanente italiana all’Onu a Vienna, ed Eduardo Vetere, Segretario Generale della International Association of Anti-Corruption Authorities.

Sono previste, poi, attività nelle piazze e nelle scuole della città. Nel pomeriggio partiranno i due tradizionali cortei di #PalermoChiamaItalia, che vedranno protagonisti innanzitutto gli studenti e i docenti, ma che saranno aperti a tutta la città: il primo si muoverà alle ore 15.30 da via D’Amelio, il secondo alle ore 16 dall’Aula Bunker. Entrambi si ricongiungeranno sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo, per il Silenzio, alle 17.58, l’ora della strage di Capaci.

Il “no” alle mafie verrà rilanciato il 23 maggio in molte città italiane, in una sorta di “staffetta” a distanza tra gli studenti, con iniziative sui temi della legalità (concerti, dibattiti, proiezioni, performance teatrali, gare, ecc.). A coordinare le attività nelle città coinvolte saranno gli Uffici Scolastici Regionali

“Quella che vedremo il 23 maggio a Palermo e in centinaia di istituti in tutta Italia sarà una ‘scuola viva’. Animata dall’insegnamento di importanti servitori del nostro Stato che hanno dato la vita per liberare il loro Paese dalla mafia, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E da valori di giustizia e di rispetto che devono trovare concretezza nella nostra quotidianità”, spiega il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti. “A 27 anni di distanza, continuiamo a ricordare questi martiri del nostro Stato perché la loro testimonianza e il loro sacrificio non vadano perduti. Perché le nuove generazioni sappiano che l’Italia del 2019 è debitrice nei confronti di quegli uomini. E che ancora tanto rimane da fare: le nostre società hanno anticorpi per reagire al fenomeno mafioso, alla violenza, alla sopraffazione. Ma non ne sono immuni. Ed è per questo che dobbiamo investire sull’educazione dei nostri giovani: diffondere la cultura del rispetto e della legalità è fondamentale se vogliamo costruire una comunità giusta e in pace”.

“Nessuno di noi”, sottolinea Maria Falcone, Presidente della Fondazione Falcone, “quel 23 maggio di 27 anni fa avrebbe immaginato che un giorno tragico, un giorno di dolore e lutto, sarebbe stato l’avvio di una trasformazione profonda del nostro Paese, l’inizio di un percorso che migliaia di studenti, migliaia di persone hanno da allora intrapreso portando avanti le idee di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e di tutti gli uomini e le donne dello Stato che sono morti per mano della mafia. Vedere ogni anno Palermo “invasa” dai ragazzi che partecipano alle manifestazioni organizzate per l’anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio è una gioia immensa e al tempo stesso la dimostrazione che il lavoro quotidiano nelle scuole e nelle Università che la Fondazione Falcone e il Miur svolgono ha un valore inestimabile e rappresenta lo strumento più efficace per creare una coscienza antimafiosa nelle nuove generazioni. Solo una rivoluzione culturale profonda consente di vincere la battaglia contro la criminalità organizzata”.

Il tema dell’edizione di quest’anno di #PalermoChiamaItalia è dedicato alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, firmata a Palermo nel 2000. La Convenzione, chiamata anche “Convenzione di Palermo”, è entrata in vigore il 29 settembre 2003 ed è stata ratificata da 189 Stati. Alla Convenzione è intitolato anche il concorso nazionale per questo anno scolastico dal titolo: “Follow the money. Da Giovanni Falcone alla Convenzione Onu di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale”. I migliori elaborati degli studenti saranno premiati durante la cerimonia in Aula Bunker.

Il MIUR e la Fondazione Falcone uniranno le piazze di #PalermoChiamaItalia e tutte le scuole che vorranno partecipare facendo sentire la loro voce per dire “no” alle mafie utilizzando anche i canali social. Sui profili twitter @MiurSocial e @23maggioItalia ci saranno le dirette degli eventi raccontati attraverso gli hashtag #23maggio, #PalermoChiamaItalia e #navedellalegalità. Gli eventi potranno essere seguiti sulle pagine Facebook e Instagram del MIUR e di #PalermoChiamaItalia.  Per ulteriori informazioni e dettagli sul programma è possibile consultare le pagine www.miur.gov.it e www.fondazionefalcone.it. Sui due siti saranno progressivamente caricati materiali, foto, schede.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Le scuole vincitrici del concorso bandito da Miur e Fondazione Falcone per il 23 maggio

Video che “raccontano” le mani delle mafie sull’economia sulle note della nota canzone dei Pink Floyd Money, l’amicizia tra Falcone e Borsellino bambini portata al teatro, un’app contro i clan, un tg molto speciale con cronisti gli studenti e un diario-giornale sul viaggio di una scolaresca nei luoghi di mafia e antimafia: sono i lavori vincitori del concorso bandito per gli istituti scolastici nazionali dal Miur e dalla Fondazione Falcone per il 23maggio. Il concorso si intitola “Follow the money: da Giovanni Falcone alla Convenzione Onu di Palermo”. Ad aggiudicarsi il premio, che sarà assegnato il 23 maggio nell’aula bunker del carcere Ucciardone nel corso della cerimonia commemorativa delle stragi di Capaci e via D’Amelio, sono l’ Istituto IC Leopoldo II di Lorena-Scuola primaria don Lorenzo Milani-Follonica (GR), la scuola secondaria di I grado – Istituto IC Treviso 4 Stefanini – Treviso (TV), la scuola secondaria di II grado Istituto ITTS Alessandro Volta di Perugia, ex aequo l’Istituto IIS Galilei di Avezzano (AQ). Menzione speciale alla Scuola primaria Istituto IC Breda di Sesto San Giovanni – Scuola primaria Galli (Mi)

23 maggio 2019, oltre 70mila studenti contro la mafia. Presentate nella sede della Rai le iniziative organizzate da Fondazione Falcone e Miur

                                                                        #PalermoChiamaItalia

 

                                                                      COMUNICATO STAMPA

 

Il 23 maggio oltre 70.000 studenti insieme contro le mafie

Iniziative in tutta Italia per il XXVII anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio

Pronta a salpare la Nave della Legalità

 

Saranno oltre 70.000 gli studenti che il prossimo 23 maggio parteciperanno alla manifestazione #PalermoChiamaItalia per dire in coro, a gran voce, “no a tutte le mafie” e per ricordare gli attentati in cui persero la vita i giudici Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti delle loro scorte Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.

 

La manifestazione è promossa dal 2002 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e dalla Fondazione Falcone e si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. Rientra in un percorso promosso dal MIUR per incoraggiare nelle scuole attività didattiche mirate alla cultura del rispetto e della legalità e per una cittadinanza attiva e responsabile. #PalermoChiamaItalia è realizzata anche grazie alla fattiva e quotidiana collaborazione fornita da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. L’evento in questi anni è andato arricchendosi di importanti contributi grazie agli accordi firmati con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM).

 

Le principali iniziative legate alla commemorazione saranno il 23 maggio a Palermo, nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci. Le celebrazioni istituzionali si terranno nell’Aula Bunker dell’Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa Nostra, e saranno trasmesse in diretta televisiva su Rai Uno dalle ore 10.00. Sono previste, poi, attività nelle piazze e nelle scuole della città. Nel pomeriggio partiranno i due tradizionali cortei di #PalermoChiamaItalia, che vedono protagonisti gli studenti ma che saranno aperti a tutta la città: il primo si muoverà alle ore 15.30 da via D’Amelio, il secondo alle ore 16 dall’Aula Bunker. Entrambi si ricongiungeranno sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo, per il Silenzio, alle 17.58, l’ora della strage di Capaci. A Palermo ci saranno gli studenti siciliani, ma anche i circa 1.500 ragazzi che arriveranno, nella prima mattinata, con la Nave della Legalità che salperà il pomeriggio del giorno precedente dal porto di Civitavecchia. A salutare la partenza della Nave sarà il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La cerimonia è realizzata grazie alla collaborazione dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, presieduta da Francesco Maria Di Majo. Il viaggio è reso possibile grazie alla collaborazione con Grandi Navi Veloci (GNV).

 

Il “no” alle mafie verrà rilanciato il 23 maggio in molte città italiane, in una sorta di “staffetta” a distanza tra gli studenti, con iniziative sui temi della legalità (concerti, dibattiti, proiezioni, performance teatrali, gare, ecc.). A coordinare le attività nelle città coinvolte saranno gli Uffici Scolastici Regionali.

 

“Quella che vedremo il 23 maggio a Palermo e in centinaia di istituti in tutta Italia sarà una “scuola viva”. Animata dall’insegnamento di importanti servitori del nostro Stato che hanno dato la vita per liberare il loro Paese dalla mafia, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E da valori di giustizia e di rispetto che devono trovare concretezza nella nostra quotidianità”, spiega il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti. “A 27 anni di distanza, continuiamo a ricordare questi martiri del nostro Stato perché la loro testimonianza e il loro sacrificio non vadano perduti. Perché le nuove generazioni sappiano che l’Italia del 2019 è debitrice nei confronti di quegli uomini. E che ancora tanto rimane da fare: le nostre società hanno anticorpi per reagire al fenomeno mafioso, alla violenza, alla sopraffazione. Ma non ne sono immuni. Ed è per questo che dobbiamo investire sull’educazione dei nostri giovani: diffondere la cultura del rispetto e della legalità è fondamentale se vogliamo costruire una comunità giusta e in pace”.

 

“Nessuno di noi”, racconta Maria Falcone, Presidente della Fondazione Falcone, “quel 23 maggio di 27 anni fa avrebbe immaginato che un giorno tragico, un giorno di dolore e lutto, sarebbe stato l’avvio di una trasformazione profonda del nostro Paese, l’inizio di un percorso che migliaia di studenti, migliaia di persone hanno da allora intrapreso portando avanti le idee di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e di tutti gli uomini e le donne dello Stato che sono morti per mano della mafia. Vedere ogni anno Palermo “invasa” dai ragazzi che partecipano alle manifestazioni organizzate per l’anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio è una gioia immensa e al tempo stesso la dimostrazione che il lavoro quotidiano nelle scuole e nelle Università che la Fondazione Falcone e il Miur svolgono ha un valore inestimabile e rappresenta lo strumento più efficace per creare una coscienza antimafiosa nelle nuove generazioni. Solo una rivoluzione culturale profonda consente di vincere la battaglia contro la criminalità organizzata”.

 

Il tema dell’edizione di quest’anno di #PalermoChiamaItalia è dedicato alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, firmata a Palermo nel 2000. La Convenzione, chiamata anche “Convenzione di Palermo”, è entrata in vigore il 29 settembre 2003 ed è stata ratificata da 189 Stati. Alla Convenzione è intitolato anche il concorso nazionale per questo anno scolastico dal titolo: “Follow the money. Da Giovanni Falcone alla Convenzione Onu di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale”. I migliori elaborati degli studenti saranno premiati durante la cerimonia in Aula Bunker.

 

Il MIUR e la Fondazione Falcone uniranno le piazze di #PalermoChiamaItalia e tutte le scuole che vorranno partecipare facendo sentire la loro voce per dire “no” alle mafie utilizzando anche i canali social. Sui profili twitter @MiurSocial e @23maggioItalia ci saranno le dirette degli eventi raccontati attraverso gli hasthag #23maggio, #PalermoChiamaItalia e #navedellalegalità. Gli eventi potranno essere seguiti sulle pagine Facebook e Instagram del MIUR e di #PalermoChiamaItalia.  Per ulteriori informazioni e dettagli sul programma è possibile consultare le pagine www.miur.gov.it e www.fondazionefalcone.it. Sui due siti saranno progressivamente caricati materiali, foto, schede.

 

 

Scuole vincitrici della selezione regionale del concorso “Follow the money. Da Giovanni Falcone alla Convenzione ONU di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale”

Queste le scuole italiane che hanno vinto la selezione regionale del concorso bandito dalla Fondazione Falcone e dal Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, in occasione del 27esimo anniversario delle stragi di Capaci e Via d’Amelio, dal titolo “Follow the money. Da Giovanni Falcone alla Convenzione ONU di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale”. Gli istituti scelti, che parteciperanno al viaggio sulla Nave della Legalità che da Civitavecchia, il 22 maggio alle 17, salperà per Palermo, sono stati selezionati  dagli Uffici scolastici Regionali che hanno valutato i progetti presentati . Il 23 maggio, nell’aula bunker del carcere Ucciardone, che ospiterà la tavola rotonda organizzata per la commemorazione, verranno rese note le  scuole vincitrici della selezione nazionale.

Elenco scuole vincitrici della selezione regionale del bando 2019

23 maggio 2019, nel logo creato per la manifestazione il mondo unito contro le mafie

E’ dedicata alla Convenzione Onu di Palermo sul crimine organizzato transnazionale la cerimonia organizzata a Palermo il 23 maggio per il 27esimo anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Un traguardo nato dall’intuizione di Giovanni Falcone che, 40 anni fa, comprese l’irrinunciabilità della cooperazione giudiziaria e investigativa tra gli Stati contro mafie ormai globali.  L’immagine scelta come simbolo di questo 23 maggio 2019, creata dalla graphic designer Alessia De Maio, rappresenta tutto questo: i giudici Falcone e Borsellino e sullo sfondo il mondo, luogo in cui il crimine allunga i suoi tentacoli, ma anche teatro della riscossa degli Stati che, solo lottando insieme, possono vincere.

Nell’aula bunker del carcere Ucciardone ospiti internazionali – investigatori, magistrati, esponenti delle istituzioni –  parleranno dello storico accordo ratificato a Palermo nel 2000, tornato d’attualità dopo che l’Onu, all’unanimità, a Vienna, ha approvato la risoluzione che ne consentirà le modifiche, facendone uno strumento ancora più efficace nella guerra alle mafie.

LE MAFIE IN PILLOLE. L’ORGANIZATSYA RUSSA: RITI DI INIZIAZIONE E GIURAMENTI NELLA TERRA DEGLI ZAR

In russo si chiama Organizatsya o Mafija ed è considerata una delle organizzazioni criminali più potenti e pericolose del mondo. Si afferma nell’ex URSS nei primi del ‘900  in una società povera e divisa da conflitti tra le differenti classi sociali. Tutto inizia da piccole gang criminali che controllano il mercato nero e fanno fronte alla domanda di beni irreperibili nell’economia pianificata comunista. Nasce un’economia parallela gestita da criminali che si appropriano delle merci di prima necessità, formando così una sorta di imprenditoria illegale che prospera anche grazie alla collusione con i funzionari pubblici. Deportati nei Gulag molti criminali comuni danno vita a organizzazioni con ai vertici  i vory-v-zakone, “uomini che obbediscono a un codice d’onore”, o, secondo un’altra traduzione, i “ladri-in-legge”.  Nei Gulag si riconoscono per l’abbigliamento e i tatuaggi spesso raffiguranti immagini religiose. Parlano una lingua tutta loro, con una struttura grammaticale russa, ma un vocabolario a sé .  Con la disgregazione dell’URSS, il passaggio dalla proprietà statale a quella privata consente ai gruppi criminali esistenti di inserirsi nel campo delle cooperative e imprese pubbliche. Le strutture mafiose, attratte dal rapido sviluppo del settore privato, sfruttano a loro favore la fase della transizione, si impadroniscono delle principali banche russe e stringono rapporti con parte del potere politico. Nel 2012, l’amministrazione Obama ha inserito i vory tra le organizzazioni transnazionali piú pericolose per la sicurezza americana, insieme alla camorra napoletana, alla yakuza giapponese, a Los Zetas messicani e alla gang salvadoregna. Nel 2015, l’ agenzia di stampa russa PrimeCrime.ru ha contato la presenza di 485 capi della confraternita in tutto il mondo. Di questi, 118 si trovano dietro le sbarre. “Grazie alla mia ricerca sul campo a Perm, – scrive Federico Varese, docente universitario a Oxford, criminologo, tra i maggiori esperti di mafia russa del mondo – sono giunto alla conclusione che i ‘ladri-in-legge’ hanno qualcosa in comune con le mafie tradizionali: un rito di iniziazione in cui una recluta viene presentata da un garante, la trasmissione di regole fondamentali, un giuramento e l’assegnazione di una nuova identità. Alla cerimonia assistono vory provenienti da altre parti della Russia: ciò significa che il rito non riguarda una sola famiglia. La presenza della Bibbia sottolinea la natura religiosa dell’evento. Uno scopo fondamentale della cerimonia è lasciare un segno nella psiche dell’affiliato e dargli la sensazione di essere entrato a far parte di un’entità superiore, benedetta da Dio. Questo rituale mostra importanti somiglianze con quello usato dalla mafia piú radicata che conosca: Cosa Nostra”.

Gli studenti di Casale Monferrato “sulle orme” di Giovanni Falcone

Centinaia di studenti delle scuole medie hanno partecipato giovedì, 4 aprile,  nel Teatro Municipale di Casale Monferrato, a un incontro con la professoressa Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone, e il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho. Si è parlato dell’eredità spirituale lasciata dal magistrato ucciso a Capaci e divenuto simbolo della lotta alla mafia e si è fatto il punto sullo stato della strategia di contrasto a Cosa nostra. A fare gli onori di casa il sindaco di Casale Monferrato Concetta Palazzetti.  Tantissimi gli interventi dei giovani studenti curiosi di saperne di più su Falcone e sulla mafia.

 

 

 

#21marzo Maria Falcone: siamo uniti nell’impegno a mantenere viva la memoria

“Saluto e ringrazio di cuore tutti coloro che oggi partecipano alla Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, appuntamento che da anni viene promosso in tutta Italia dall’associazione @Liberacontrolemafie. L’impegno a mantenere viva la memoria di chi ha perso la vita per mano delle mafie ci unisce tutti ed è stimolo a impegnarci nella difesa della legalità, della libertà, della democrazia”. E’ il pensiero rivolto da Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone, ai tantissimi scesi in piazza per la giornata della Memoria e dell’Impegno.