23 maggio 2019- XXVII anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Miur e Fondazione Falcone bandiscono il concorso per le scuole

Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e la Fondazione Falcone indicono, in occasione del XXVII anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, il concorso nazionale “Follow the money. Da Giovanni Falcone alla Convenzione ONU di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale”.
Le scuole che intendono partecipare al concorso dovranno iscriversi entro e non oltre il 18 gennaio 2019 compilando il modulo di adesione al seguente link: https://goo.gl/vjTddB.
Gli elaborati dovranno essere inviati, entro il 21 marzo 2019, all’Ufficio scolastico della propria regione (U.S.R) che effettuerà una prima valutazione. I lavori selezionati verranno inoltrati dall’U.S.R. alla Fondazione Falcone, entro e non oltre l’11 aprile 2019. Una commissione nazionale, designata dal MIUR e dalla Fondazione Falcone, effettuerà la valutazione finale degli elaborati pervenuti che saranno premiati nella giornata del 23 maggio 2019.
Per qualunque informazione fosse necessaria si invita a contattare la Fondazione Falcone al numero telefonico 091.6812993 – email: info@fondazionefalcone.it; o l’Ufficio terzo della Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione all’indirizzo di posta elettronica dgsip.ufficio3@istruzione.it.

Allegato 1

Allegato 2

Studenti del San Carlo di Milano incontrano Maria Falcone

Cento studenti liceali del collegio San Carlo di Milano, in viaggio d’istruzione in Sicilia, hanno incontrato a Palermo la presidente e il segretario generale della Fondazione Falcone, la professoressa Maria Falcone e l’ex presidente del tribunale Leonardo Guarnotta. L’incontro si inquadra in un percorso di educazione alla legalità che i ragazzi affrontano nel corso dell’anno scolastico anche attraverso letture e film. Quest’anno sono state approfondite dagli studenti  le figure del giudice ucciso a Capaci e di don Pino Puglisi, il sacerdote assassinato dalla mafia nel 1993. “Quel che è venuto fuori durante l’incontro con la professoressa Falcone e il giudice Guarnotta – spiegano il rettore della scuola don Alberto Torriani, e la preside Antonella Sacchi – è l’importanza del ruolo che ciascuno, nel proprio ambito, può avere nell’affermazione della legalità e del bene comune.  Tentiamo di insegnare ai nostri ragazzi che per essere buoni cittadini non è necessario compiere atti di eroismo, ma farsi carico dei problemi degli altri, mostrare attenzione verso chi ci sta vicino”.  Una lezione che è stata ribadita da Guarnotta, ex membro del pool antimafia di cui Falcone e il giudice Paolo Borsellino facevano parte.

A scuola di antimafia: studenti romani e palermitani “sulle orme di Giovanni Falcone”