LE MAFIE IN PILLOLE. L’ORGANIZATSYA RUSSA: RITI DI INIZIAZIONE E GIURAMENTI NELLA TERRA DEGLI ZAR

In russo si chiama Organizatsya o Mafija ed è considerata una delle organizzazioni criminali più potenti e pericolose del mondo. Si afferma nell’ex URSS nei primi del ‘900  in una società povera e divisa da conflitti tra le differenti classi sociali. Tutto inizia da piccole gang criminali che controllano il mercato nero e fanno fronte alla domanda di beni irreperibili nell’economia pianificata comunista. Nasce un’economia parallela gestita da criminali che si appropriano delle merci di prima necessità, formando così una sorta di imprenditoria illegale che prospera anche grazie alla collusione con i funzionari pubblici. Deportati nei Gulag molti criminali comuni danno vita a organizzazioni con ai vertici  i vory-v-zakone, “uomini che obbediscono a un codice d’onore”, o, secondo un’altra traduzione, i “ladri-in-legge”.  Nei Gulag si riconoscono per l’abbigliamento e i tatuaggi spesso raffiguranti immagini religiose. Parlano una lingua tutta loro, con una struttura grammaticale russa, ma un vocabolario a sé .  Con la disgregazione dell’URSS, il passaggio dalla proprietà statale a quella privata consente ai gruppi criminali esistenti di inserirsi nel campo delle cooperative e imprese pubbliche. Le strutture mafiose, attratte dal rapido sviluppo del settore privato, sfruttano a loro favore la fase della transizione, si impadroniscono delle principali banche russe e stringono rapporti con parte del potere politico. Nel 2012, l’amministrazione Obama ha inserito i vory tra le organizzazioni transnazionali piú pericolose per la sicurezza americana, insieme alla camorra napoletana, alla yakuza giapponese, a Los Zetas messicani e alla gang salvadoregna. Nel 2015, l’ agenzia di stampa russa PrimeCrime.ru ha contato la presenza di 485 capi della confraternita in tutto il mondo. Di questi, 118 si trovano dietro le sbarre. “Grazie alla mia ricerca sul campo a Perm, – scrive Federico Varese, docente universitario a Oxford, criminologo, tra i maggiori esperti di mafia russa del mondo – sono giunto alla conclusione che i ‘ladri-in-legge’ hanno qualcosa in comune con le mafie tradizionali: un rito di iniziazione in cui una recluta viene presentata da un garante, la trasmissione di regole fondamentali, un giuramento e l’assegnazione di una nuova identità. Alla cerimonia assistono vory provenienti da altre parti della Russia: ciò significa che il rito non riguarda una sola famiglia. La presenza della Bibbia sottolinea la natura religiosa dell’evento. Uno scopo fondamentale della cerimonia è lasciare un segno nella psiche dell’affiliato e dargli la sensazione di essere entrato a far parte di un’entità superiore, benedetta da Dio. Questo rituale mostra importanti somiglianze con quello usato dalla mafia piú radicata che conosca: Cosa Nostra”.

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