Mafia:colpo al tesoro di Matteo Messina Denaro. Sequestro da 60 mln a insospettabile vicino al boss

Finora per gli inquirenti è stato una sorta di signor nessuno, qualche precedente per reati economici e fallimentari, nessun coinvolgimento in inchieste su Cosa nostra. Per la Guardia di Finanza invece Giovanni Savalle, ragioniere iscritto all’albo dei commercialisti e imprenditore alberghiero – suo il resort Kempisnky di Mazara del Vallo – sarebbe uno dei ‘tesorieri’ del superlatitante Matteo Messina Denaro. Le Fiamme Gialle e il Ros, eseguendo un provvedimento del tribunale di Trapani, gli hanno sequestrato un patrimonio di 60 milioni di euro. L’ennesimo colpo al patrimonio dell’ultima primula rossa di Cosa nostra.
A parlare dei rapporti di Savalle col capomafia di Castelvetrano è il medico affiliato alla ndrangheta Marcello Fondacaro che ha reso dichiarazioni anche su un altro imprenditore del settore finito sotto inchiesta, l’ex patron del Valtur Carmelo Patti, poi morto. Fondacaro racconta che Savalle aveva rapporti col latitante attraverso il fratello della donna con cui il boss ha avuto una figlia. L’ex cognato del padrino e l’imprenditore dovevano realizzare un villaggio a Isola Capo Rizzuto che prevedeva la partecipazione al 33% di Cosa nostra e ndrangheta. Recentemente Savalle è stato rinviato a giudizio per falso in bilancio in concorso con il titolare di un grosso laboratorio di analisi e ambulatorio palermitano.

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